Calcio e Finanza
·27. März 2025
Caso ultras, Lucci al gup: Non ho mai fatto soldi con la Curva Sud

Calcio e Finanza
·27. März 2025
Luca Lucci, ex capo ultras rossonero della Curva Sud e in carcere da sei mesi, ha dichiarato di non aver mai guadagnato soldi attraverso la curva, ma solo tramite affari illeciti, in particolare con la droga. È questo il contenuto del suo interrogatorio, nell’aula bunker del carcere di San Vittore a Milano. Come riportato dall’Ansa, Lucci inoltre ha ribadito che la gestione del fondo cassa della Curva Sud è sempre stata trasparente e che ha sempre avuto buoni rapporti con la società e i dirigenti, aggiungendo che in passato era anche stato a casa di Berlusconi per parlare di calcio.
Lucci è uno degli imputati in un vasto processo che coinvolge diversi capi d’accusa, inclusa l’associazione per delinquere, derivante dagli arresti del 30 settembre degli ultras, indagati dalla Polizia e dalla Guardia di Finanza sotto la direzione dei pm della DDA Paolo Storari e Sara Ombra. Durante l’interrogatorio, Lucci, che ha scelto il rito abbreviato, ha parlato del suo ruolo come capo ultrà e della sua carriera nella Curva Sud, dichiarando di non aver mai arrecato danni o creato problemi al Milan.
Il procedimento si concentra anche su un’accusa di tentato omicidio risalente al 2019 nei confronti di un altro ultrs rossonero, Enzo Anghinelli. L’interrogatorio, che continua a porte chiuse, riprenderà il 15 aprile, come previsto per tutte le udienze del caso, che riguardano sia il rito abbreviato che le udienze preliminari.
Lucci ha cercato di giustificare i suoi comportamenti come parte della sua vita da ultrs e tifo per il Milan, minimizzando le accuse. Ha sottolineato nuovamente che la gestione della cassa della Curva Sud è sempre stata trasparente. Oltre a Milan, Inter e Lega Serie A, che sono parti civili nel processo riguardante gli ultras, anche Enzo Anghinelli, vittima del tentato omicidio, figura tra le parti civili.