Ex Cagliari, Modesto: «La Sardegna mi ha abbracciato. Cagliari rimarrà sempre nel mio cuore. Sul calcio italiano…» | OneFootball

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·3. April 2025

Ex Cagliari, Modesto: «La Sardegna mi ha abbracciato. Cagliari rimarrà sempre nel mio cuore. Sul calcio italiano…»

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François Modesto, ex giocatore del Cagliari di ruolo difensore, ha rilasciato una curiosa e brillante intervista. Le dichiarazioni

François Modesto, ex giocatore del Cagliari di ruolo difensore, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Radiolina a “Il Cagliari in Diretta“. Sono stati molteplici i temi trattati nel format condotto da Valentina Caruso, Fabiano Gaggini e Alberto Masu. Ve li riportiamo di seguito:

LISBONA«Mi trovo a Lisbona adesso. C’è lo Sporting Lisbona che gioca e stiamo a vedere quella partita lì. Sono andato via da Monza a gennaio, sono in contatto con il mio ex Presidente. Sto facendo un po’ di giri per vedere dei giocatori».


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MONZA«Del Monza l’ho voluto io, mi sono trovato benissimo, è stato un sogno per me avere conosciuto il presidente Berlusconi per due anni. Galliano mi ha insegnato tantissimo del calcio e delle dinamiche italiane. Gli voglio un bene grande, mi dispiace tanto per la situazione. Con lui, Palladino abbiamo fatto un bellissimo lavoro, spero per lui che si riprenderà il Monza perché se lo merita. Speriamo che dopo quest’anno, se vanno in B, riescono a risalire. E’ un posto meraviglioso, anche la gente nel club, è un peccato. Io sto girando come ho detto, dopo 30 anni nel calcio attivo, 20 da giocatore e 10 da direttore, ora dopo un mese mi sono rimesso a girare e vediamo cosa viene a giugno».

MILAN«L’anno scorso si è parlato tanto di questa cosa del Milan, io e il CEO della Roma abbiamo lavorato insieme. Ma non è vero niente nemmeno per la Roma, sono cose uscite non so perché. A Galliani avevo detto che non era vero perché ero concentrato sul Monza».

SARDEGNA«Sono cose che per me non sono state solo il calcio. La Sardegna mi ha abbracciato, sono cresciuto a livello calcistico e di uomo, ho trovato una società straordinaria. Mi sono sposato, ho avuto due figli che sono per metà sardi. Il Cagliari piange due volte, piangi quando arrivi e quando te ne vai. Ci vengo sempre in vacanza, siamo molto legati alla terra».

GRECIA«Siamo arrivati in Grecia quando giocavo all’Olympiacos e in seguito ho iniziato anche il percorso da direttore».

RUOLO DIRIGENTE CAGLIARI«Vediamo, non ci ho mai pensato anche se ho un bel rapporto con il presidente. Ci siamo visti varie volte ed è stato bravissimo. Cagliari rimarrà sempre nel mio cuore. La Sardegna è un’isola che amo, so bene cosa significa giocare e allenare a Cagliari. Non si sa mai nella vita».

CRAGNO E DI GREGORIO«Secondo me è stato molto sfortunato da noi. E’ venuto fuori Di Gregorio, il più importante in Italia. Con noi ha fatto cose straordinarie. Cragno ha avuto infortuni, ha fatto una scelta non facile, è andato in Serie B, ma ha le capacità e il talento per tornare in Serie A, se lo merita».

ANDREA CARBONI«E’ cresciuto tantissimo, gli ha fatto bene andare fuori. Il primo anno è stato difficile per la concorrenza. A Venezia è salito in campionato, poi è tornato da noi, ha trovato il suo posto. Ha avuto un po’ di infortunio, ma è cresciuto tantissimo. Speriamo che continui così e che andrà alto».

CAGLIARI«E’ importante vincere. L’anno scorso si è salvato e l’ho seguito tanto, non molla mai una partita. C’è un allenatore bravissimo, secondo me a 32, 33 le squadre si salvano. Il Cagliari è vicino, in queste partite così è importante quando ti vuoi salvare. Fondamentale non perdere».

CALCIO ITALIANO«Ho fatto il direttore in Grecia, in Inghilterra, ora in Italia. Molti criticano il campionato italiano, io dico che è difficile. Ci sono squadre organizzate, non si vedono partite aperte come in Inghilterra o in Francia perché non lavorano a livello tattico, mentre in Italia si. Si vede anche in Europa, ora sta ritornando. La Premier League è la Serie A degli anni ’80, ’90. In Italia si lavora molto bene sui giovani e sugli allenatori italiani giovani».

PROMOZIONE 2004 – «Ti posso dire la verità, ogni tanto sul campo incontriamo ex compagni e avversari e seguiamo la Serie B in compagnia. Quella lì è molto alta, il Livorno aveva Lucarelli, noi avevamo un attacco devastante. E’ stata una Serie B bellissima, riportare il Cagliari in Serie A al suo posto. Un allenatore ci aveva fatto vivere un momento straordinario».

PASSATO – «Noi avevamo una squadra che se la prendi uno per uno era una cosa fortissima. Una volta che la macchina era partita, era inarrestabile. Anche se io giocavo terzino lo aiutavo Moro, Daniele, tanti. Gli ultimi sei mesi andavamo a cena, tre compagni sceglievano il ristorante e si facevano le due, le tre bevendo e cantando».

SERATE – «Ci sono state serate dove abbiamo visto gente bere e ballare, ma il giorno dopo davano tutto in campo».

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