PianetaSerieB
·27 February 2025
Che fine ha fatto… Andrea Caracciolo
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·27 February 2025
L’Airone Andrea Caracciolo, che ha legato la sua vita professionale al Brescia in maniera quasi indissolubile, è il protagonista del nuovo appuntamento con Che fine ha fatto…
La carriera del bomber è stata lunga e costernata di club che hanno potuto beneficiare delle sue doti sotto porta. La squadra che maggiormente ha inciso nella sua carriera oltre che nel suo cuore è il Brescia. Club di cui, inevitabilmente, ne è diventato simbolo oltre che bandiera.
Dopo un po’ di gavetta tra Serie D e C e il balzo diretto in Serie A proprio con il Brescia, per ammirare le doti del bomber in cadetteria si è dovuto attendere il gennaio 2008. Proprio le Rondinelle, bisognose di un attaccante di razza, lo hanno richiamato alla base prima ancora che diventasse quel che poi è diventato. Qui, tra il 2008 e il 2010, piazza tre stagioni di livello assoluto, che lo conducono di diritto nella classifica dei calciatori più determinanti in Serie B. I primi sei mesi, chiusi con 8 reti in 17 presenze, sono stati seguiti dalla seconda stagione in maglia biancazzurra con 37 presenze e 17 timbri. La vera svolta, però, è stata quella del 2009-2010, quando con 25 marcature in 40 apparizioni ha guidato il club verso la promozione.
Tre parentesi non proprio positive nella massima serie lo hanno spinto nel 2012 a far ritorno in quel di Brescia, in Serie B, per tentare nuovamente l’impresa. E’ rimasto con il club lombardo per sei stagioni (terza parentesi), affermandosi come uno dei calciatori con più presenze del club. Dal 2012 al 2018 i suoi numeri nel campionato cadetto si sono confermati ottimi, ma mai abbastanza da portare nuovamente il club in Serie A.
L’addio al club, nel 2018, è stato definitivo. Accarezzata per un solo attimo l’idea di lasciare il calcio giocato, si è poi messo in discussione con la Feralpisalò prima per due anni in Serie C e con il Lumezzane, per altri due anni, in Eccellenza poi. Al termine di quest’ultima esperienza, è diventato presidente dei Valgobbini. Incarico che tutt’ora ricopre.