PianetaBari
·3 April 2025
Decaro: “Rifarei sempre la scelta De Laurentiis. Prima della finale playoff il Bari era stato venduto”

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·3 April 2025
L’ex sindaco di Bari Antonio Decaro ha convocato un incontro pubblico questo pomeriggio con i tifosi biancorossi per rispondere a tutte le loro domande, in particolare quelle relative alla scelta di assegnare il titolo sportivo del Bari Calcio alla famiglia De Laurentiis nel 2018. Queste le sue parole raccolte dal nostro inviato all’evento Claudio Mele. Clicca qui per leggere le sue dichiarazioni circa gli Hartono.
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Decaro spiega la scelta De Laurentiis: “C’erano dei prestanome che io non ho fatto partecipare, ho voluto trasparenza. Preziosi l’avevo chiamato io ma ha sbagliato nel presentare la domanda. Brienza è arrivato dopo, quante volte è andato sui giornali? Ha presentato in ritardo la domanda, tralaltro senza nulla dentro. La commissione ha valutato solo chi aveva dato la documentazione completa, visto che mancavano cinque giorni. Ha considerato l’esperienza nello sport professionistico ponendomi sul tavolo o De Laurentiis o Lotito, ho scelto il primo perché il secondo aveva anche la Salernitana in B. Se mi chiedete se, tornando indietro, rifarei la scelta, a queste condizioni forse si”
“Non siamo un privato, siamo un’ente pubblico. Abbiamo fatto la manifestazione d’interesse per trasparenza, ma se la facciamo poi serve rispettare le regole. Djarum ha presentato una brochure (il sindaco la mostra, ndr)”
Ti senti tradito dalla proprietà? “Come tifoso mi sento tradito, la frattura è insanabile. Ci sono stati troppi eventi, ci sono dichiarazioni pubbliche che ho fatto.”
“Io ai tempi non ne sapevo niente di come funzionava una squadra di calcio, ero un semplice tifoso. Ai tempi dissi che sarebbe stato loro interesse portare il club in Serie A perché avrebbero recuperare i soldi”
“Ho parlato spesso con i De Laurentiis, anche animatamente. Non hanno mai avuto intenzione di investire le infrastrutture perché devono vendere in caso di A. E vi assicuro che chi avrebbe comprato il Bari c’era, avevano venduto, li ho conosciuti il giorno della finale, erano tre imprenditori italiani. Per un fatto di riserbo non posso dire chi sono. Loro non volevano nemmeno fare manutenzione straordinaria, non l’hanno fatto neanche a Napoli.”
“Loro mi hanno sempre detto che per loro era normale che prima o poi, in Italia, ci sarebbe stata la stessa norma ora presente in Europa. I proprietari dell’Atalanta hanno altre squadre e si possono affrontare in Champions. Loro puntavano al fatto che i due parenti potevano avere due società e muoversi in autonomia”
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