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Emanuele Garbato·27 Februari 2025
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Emanuele Garbato·27 Februari 2025
Il Milan perde ancora e sprofonda all'ottavo posto. Il Bologna si aggiudica lo scontro diretto del Dall'Ara per 2-1 e supera la Fiorentina rilanciandosi al sesto posto in piena zona Europa. Impresa degli uomini di Italiano, che centrano una vittoria in casa che in questa sfida mancava dal 2002.
Quarta vittoria consecutiva interna per i felsinei, seconda sconfitta consecutiva in Serie A per la squadra rossonera che dopo l'eliminazione dalla Champions League è sprofondato e adesso ha pochissime chance di Champions League che dista 8 punti. La cura Conceicao sin qui non ha funzionato affatto, la media punti è anche leggermente inferiore rispetto a quella di Fonseca (1,56 vs 1,59).
All'83' il Bologna ribalta la partita col gol di Ndoye. Disastro del Milan, che non legge minimamente un'azione tutto sommato ordinaria. Jimenez si perde Cambiaghi su una rimessa e poi si fa saltare facilmente, serve a centro area Ndoye dimenticato totalmente da Pavlovic.
Grande impatto di Cambiaghi da subentrato dopo l'infortunio al crociato, sesto gol in campionato per lo svizzero sempre più uomo mercato dei felsinei in vista dell'estate. Sconforto e sconcerto lato rossonero.
Il Bologna pareggia a inizio ripresa. Cross da palla inattiva, colpo di testa di De Silvestri che carambola su Fabbian, sulla traiettoria si avventa Castro che fa 1-1. Gol convalidato dopo un lungo check per presunto fallo di mano del centrocampista, ritenuto non punibile poiché non si tratta del calciatore che ha realizzato la rete.
Quello di Castro è il settimo gol in questa Serie A, il nono in stagione. A questi si aggiungono 4 assist. L'attaccante argentino si conferma uno dei calciatori più interessanti e già adesso incisivi del campionato.
Il Milan passa in vantaggio al 43' sfruttando un errore della linea avversaria, decisamente troppo alta. Gimenez spizza in anticipo su Beukema e pesca l'1vs1 di Leao che brucia sul tempo De Silvestri e aggira Skorupski piazzando l'1-0.
Si tratta del decimo gol in stagione dell'ala portoghese e del sesto in Serie A. La rete spazza via i dubbi e le polemiche dopo il cambio a fine primo tempo di Torino. Da segnalare anche il cinque con Conceicao, che suggella la pace fatta.
Da quando è arrivato al Milan, Sergio Conceicao non ha mai schierato due volte la stessa formazione. In 16 gare, l'allenatore portoghese ha cambiato sempre qualcosa arrivando a 16 undici di partenza diversi. I rossoneri cercano ancora, molto faticosamente, un assetto e degli uomini che diano le giuste certezze.
Anche il ds del Milan Geoffrey Moncada ha detto alcune parole piuttosto significative a DAZN.
"Per noi è una finale. Col Torino l'abbiamo sbagliata, per noi è fondamentale: abbiamo 13 gare per andare al 4° posto. Siamo in difficoltà, ma dobbiamo restare positivi. Conosco bene i giocatori, abbiamo margine di crescita.
Rinnovi? Situazioni positive, non vogliamo perdere Theo e Maignan a scadenza. I calciatori sono contenti di essere con noi. Reijnders e Pulisic? Per loro manca poco".
Il ds del Bologna Marco Di Vaio ha parlato a DAZN prima del match.
"Per noi è un obiettivo tornare in Europa. Adesso è rientrata anche la Roma e non è facile, ma vorremmo dare continuità per ripetere l'esperienza di quest'anno. Se non avessimo un posto in più sarebbe ancora più difficile.
Per noi la finale di Coppa Italia sarebbe stata comunque un obiettivo, anche contro la Juve. Non sarà facile battere l'Empoli. Castro convocato dall'Argentina? Speriamo".
BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski, De Silvestri, Beukema, Casale, Miranda; Ferguson, Freuler; Ndoye, Fabbian, Dominguez; Castro.
MILAN (4-2-3-1): Maignan; Jimenez, Thiaw, Pavlovic, Theo Hernandez; Reijnders, Fofana; Musah, Felix, Leao; Gimenez.