Napoli, Ngonge svela il segreto della rinascita: “Gli allenamenti di Conte ci hanno fatto diventare dei mostri” | OneFootball

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·3 April 2025

Napoli, Ngonge svela il segreto della rinascita: “Gli allenamenti di Conte ci hanno fatto diventare dei mostri”

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La rinascita del Napoli è dovuta soprattutto al super lavoro di Antonio Conte, che è stato elogiato da Ngonge in un’intervista.

Rinascita vera e propria quella del Napoli di Conte, che grazie ad un super campionato si trova a lottare con l’Inter per lo Scudetto. Cyril Ngonge, protagonista di questa cavalcata, ha raccontato le sue sensazioni a Radio CRC. Ecco le sue parole, riportare dal Corriere dello Sport:


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Che partita è stata con il Milan?

“Era una partita importante in casa nostra: dovevamo aggredire e far vedere da subito che siamo forti. Era normale iniziare così, perché noi siamo il Napoli. Si è visto nel primo gol come l’abbiamo preparata: si è trattato di una giocata che abbiamo provato in allenamento per tutta la settimana. L’abbiamo preparata bene ed è stata interpretata correttamente dai giocatori in campo. Noi che siamo entrati dalla panchina abbiamo cercato di aiutare la squadra nella parte finale del match”.

Su cosa puoi e potete migliorare?

Mantenere di più la calma, soprattutto a fine partita. Dobbiamo continuare a guardare la palla, mantenere alta la pressione, senza abbassarci troppo e senza lasciarli giocare. Preferisco giocare come seconda punta. Sacrificio in fase difensiva? Mentirei se ti dicessi che mi piace, ma ovviamente è una cosa che nel calcio di oggi va fatta. È un compito in cui sicuramente ho ancora da migliorare, ma ho 24 anni quindi non mi faccio problemi: posso imparare meglio.”

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Conte cosa vi chiede?

Oltre che abbassarci ed aiutare il difensore laterale, ci chiede di restare molto larghi, senza avere paura di andare nell’uno contro uno e di incidere nelle partite. Un buon cross, un tiro, un passaggio chiave, l’uno contro uno: ci chiede questo.  I suoi allenamenti? Prima che arrivasse qui avevo parlato con un calciatore dell’Inter che era stato allenato da lui e mi aveva detto che non sarei stato pronto, ma non gli avevo creduto. Poi siamo arrivati in ritiro ed abbiamo fatto 1 mese di fatica vera e propria. Ma ci hanno permesso di diventare dei mostri in mezzo al campo, andando anche oltre i nostri limiti”.

Su cosa dovete concentrarvi in vista della sfida al Bologna?

“Sta facendo molto bene con Italiano, che è un allenatore che a me piace. Loro giocano un calcio molto aggressivo e sono bravi soprattutto nell’uno contro uno. Un fattore importante per noi può essere che se superiamo bene la pressione, andiamo in porta. Dobbiamo fare attenzione a non perdere palle stupide, perché se prendono palla alta può diventare pericoloso. Finale di stagione? Non siamo preoccupati, ma concentrati e sicuri delle qualità che ci sono nella rosa. Ci guardiamo tutti negli occhi ed analizziamo partita dopo partita, alla fine faremo i conti. Lasciamo tutto sul campo, sia negli allenamenti che nelle partite”.

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