Nuovo stadio, la Roma accelera: il progetto definitivo entro la primavera | OneFootball

Nuovo stadio, la Roma accelera: il progetto definitivo entro la primavera | OneFootball

Icon: Calcio e Finanza

Calcio e Finanza

·27 Februari 2025

Nuovo stadio, la Roma accelera: il progetto definitivo entro la primavera

Gambar artikel:Nuovo stadio, la Roma accelera: il progetto definitivo entro la primavera

La Roma prova ad accelerare ancora di più per il suo nuovo stadio di Pietralata e martedì ha depositato il suo piano di viabilità aggiornato, dopo una serie di confronti con l’assessorato del Comune alla Mobilità e le varie società del Gruppo Ferrovie dello Stato. Come riporta l’edizione odierna de Il Messaggero, nel nuovo piano giallorosso è presente il famoso ponte ciclopedonale di via Livorno.

Inoltre, da quanto trapela, sarebbe stata individuata la fermata metro B Quintiliani come la ovvia porta di ingresso per lo stadio da parte di quei tifosi che utilizzano le varie linee della sotterranea. La stazione di Tiburtina, invece, sarà la porta di accesso per chi usa i treni (anche quelli da e per l’aeroporto di Fiumicino che coprono una larghissima fetta della città in pochi minuti) e, quasi certamente quella di uscita a fine gara. Per quanto riguarda i parcheggi, una quota di quelli reperibili sarebbe stata individuata nei parking di scambio lungo le metro.


Video OneFootball


Con il piano in mano, il Comune ora esaminerà il piano depositato per verificare la sostenibilità trasportistica delle proposte giallorosse: quello della mobilità è forse il nodo principale da sciogliere per poter procedere spediti verso il progetto definitivo. Parallelamente, sono previste buone nuove dal lavoro archeologico, che presto dovrebbero ricominciare così da potersi terminare a breve.

Si tratta di un altro passo importante sulla strada del progetto definitivo che la Roma sta ultimando, ma che non può consegnare senza prima aver ricevuto indicazioni dal termine dei lavori. A fine gennaio, dal Campidoglio era trapelata la seconda metà di febbraio come data buona per la ripartenza degli scavi archeologici fermi, sostanzialmente, dalla scorsa estate. Poi, un po’ il maltempo, un po’ le autorizzazioni ambientali hanno allungato il termine di qualche giorno: da Trigoria si aspettano di poter ripartire entro la prima settimana di marzo.

Proprio con questo termine in testa la Roma ha presentato, la scorsa settimana, le varie richieste di autorizzazione all’assessorato all’Ambiente: infatti, per poter procedere con gli scavi archeologici, servirà di tagliare l’erba, rimuovere rovi e canne e, qualora servisse, tagliare qualche pianta di alloro. Gli archeologi incaricati dalla società giallorossa di effettuare gli scavi dovranno quindi, come da prescrizioni della Soprintendenza di Stato, raggiungere la “quota geologica” cioè quella profondità dove non sono presenti resti prodotti dall’attività umana.

Restano da completare più o meno una quindicina di trincee e il tempo stimato per completare il lavoro, ovviamente in assenza di ritrovamenti di un qualche significato, si aggira sui 20 giorni, meteo permettendo: se piove in modo intenso e prolungato non si scava.

Le tempistiche per il progetto definitivo dipendono quindi da quanto ci si metterà per terminare gli scavi archeologici. Per la Roma va consegnato entro la primavera. Questo perché l’obiettivo della società giallorossa è quello dichiarato fin dall’inizio di questa avventura, cioè disputare almeno una gara nella stagione sportiva del centenario (quindi la 2027/2028). Un obiettivo ambizioso ma, su carta, ancora raggiungibile a condizione che non si perda ulteriore tempo. La suggestione è che i giallorossi abbiano nel mirino il 21 aprile, Natale di Roma, come data per la consegna del progetto definitivo.

Attenzione poi alle varie cause giudiziarie che stanno andando avanti nelle aule di tribunale. Nella giornata di ieri, al TAR, è stata una giornata interlocutoria. Infatti, si doveva discutere nel merito degli atti di rilascio delle aree al secondo nucleo familiare sgomberato poco prima di ferragosto scorso. Ma, l’assenza di uno dei magistrati, ha fatto rinviare al prossimo 9 aprile la seduta. Allo stesso tempo, l’altro nucleo familiare ricorrente, invece, ha comunicato la rinuncia alla causa di merito. Invece, per il 24 marzo è fissata l’udienza dinanzi al giudice civile per il ricorso presentato dall’autoricambi contro la procedura di riconsegna delle aree.

Nel frattempo, però, finisce in una segnalazione agli uffici capitolini – Urbanistica, Ambiente, Patrimonio – la piantumazione di alcuni arbustelli da parte dei comitati no stadio di qualche giorno fa. In un verbale, i vigili chiedono al Comune «di intervenire con personale competente al fine di valutare l’entità e la qualità dell’impianto» e «di valutare la possibilità di interdire l’accesso alla zona al fine di salvaguardare l’incolumità» delle persone visto che la zona «è sempre più oggetto di frequentazione da parte di curiosi interessati allo stadio della Roma» anche perché nella zona «insistono alcuni pozzi/inghiottitoi».

Lihat jejak penerbit