10 anni fa il Torino sbancava il San Mames, Quagliarella: «Una sfida epica, peccato sia stata un eccezione, credevo potesse rimanere in zona Coppe» | OneFootball

10 anni fa il Torino sbancava il San Mames, Quagliarella: «Una sfida epica, peccato sia stata un eccezione, credevo potesse rimanere in zona Coppe» | OneFootball

Icon: Calcionews24

Calcionews24

·26 febbraio 2025

10 anni fa il Torino sbancava il San Mames, Quagliarella: «Una sfida epica, peccato sia stata un eccezione, credevo potesse rimanere in zona Coppe»

Immagine dell'articolo:10 anni fa il Torino sbancava il San Mames, Quagliarella: «Una sfida epica, peccato sia stata un eccezione, credevo potesse rimanere in zona Coppe»

Le parole di Fabio Quagliarella sulla storica vittoria del Torino in Europa League al San Mames contro l’Athletic Bilbao: «Pensavo avrebbe continuato a giocare in Europa, ma…»

10 anni fa il Torino vinceva al San Mames il ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League contro l’Atheltic Bilbao, una delle partite più epiche della storia recente granata. A La Stampa ne ha parlato uno dei protagonisti, Fabio Quagliarella, autore del primo gol della partita, finita poi 2-3 per il Toro. Di seguito le sue parole.

IL RICORDO DI SAN MAMES«Il fischio finale dell’arbitro: fu come una liberazione. Eravamo obbligati a vincere e sembrava impossibile in quello stadio, ma venne fuori una sfida epica. E non solo perché diluviò per tutti i 90 minuti.»


OneFootball Video


COME NACQUE L’IMPRESA«Sapevamo che sarebbe stato difficile vincere a Bilbao, ma eravamo sereni e consapevoli di essere una buona squadra con le giuste idee di gioco. Sbloccammo subito la partita e questo aiutò.»

IL RIGORE SEGNATO AL MINUTO 16«Il portiere quasi parò il rigore perché indovinò l’angolo, ma io calciai forte e segnai. Poi fu una partita rocambolesca, piena di emozioni e con il Toro sempre in vantaggio.»

L’ACCOGLIENZA AL RITORNO A TORINO«Nel cuore della notte, migliaia di persone ci fecero una festa pazzesca. Fu bella e intensa, anche perché solitamente vengono a prenderti quando le cose vanno male… (ride).»

IL TORO NON PIÙ COMPETITIVO IN EUROPA«Pensavo che negli anni potesse crescere di più e giocarsi ogni anno l’accesso alle coppe… Invece è stata un’eccezione, peccato… Quest’anno il Toro era una bella squadra e poteva essere la sorpresa.»

IL SEGRETO DI QUEL TORO«Eravamo compatti, davamo fastidio a tutti e c’era l’agonismo giusto quando non ci arrivavamo con la tecnica. Eravamo una squadra operaia: senza qualità eccelse, ma tutti sapevano che cosa fare.»

DERBY O VITTORIA A BILBAO, EMOZIONI PIÙ FORTI?«Stesse forti emozioni.»

IL TORO ASPETTA ANCORA UNA VITTORIA NEL DERBY«Dieci anni sono tanti, ma noi battemmo la Juve dopo vent’anni di attesa. Quella squadra dominava in Italia e andò a giocare la finale di Champions a Berlino. Ricordo che la gente piangeva dalla gioia.»

L’ARRIVO AL TORO DALLA JUVE«Volevo chiudere un cerchio, ero cresciuto nel vivaio granata e nel 2005 svanì tutto per il fallimento. Ma allo stesso tempo volevo essere protagonista, meritandomi le cose sul campo.»

IL PRIMO GOL CON IL TORO IN EUROPA«Lo stadio era pieno, nonostante fosse pieno agosto, e ho rotto subito il ghiaccio.»

IL CASO LOOKMAN E LUCCA«Gasperini poteva evitare quelle frasi, visto che hanno dato il pallone a Lookman. Su Lucca, invece, ha sbagliato lui: non c’è nessuno più grande della squadra e le gerarchie si rispettano. Il tecnico, togliendolo, ha dato un segnale forte.»

UN SUO EPISODIO SIMILE A QUELLO DI LUCCA«Una sola volta, proprio nel Toro. Giochiamo contro il Sassuolo e Cannavaro fa fallo su di me: prendo il pallone e lo cedo a Sanchez Mino, un compagno in difficoltà perché non riusciva a segnare. Eravamo sullo 0-0 e volevo aiutarlo, ma il suo tiro viene respinto e alla fine perdiamo con un gol all’87’. Ventura mi urlò di tutto contro e così sono passato da eroe a cogl… (ride).»

Visualizza l' imprint del creator