Calcionews24
·4 aprile 2025
Bologna Napoli, Ulivieri: «Gara affascinante, ecco quale sarà la chiave tattica; Italiano è cresciuto, Conte? Non lo scopro io»

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·4 aprile 2025
Renzo Ulivieri ha rilasciato una intervista a La Repubblica in vista della sfida Bologna Napoli di lunedì sera, una sfida decisiva in chiave Champions per i rossoblù e per lo Scudetto per la squadra di Antonio Conte. Di seguito le sue parole.
BOLOGNA NEL CUORE – «Bologna è la mia città. Dopo San Miniato ovviamente. A Napoli sono rimasto legato nonostante non abbia funzionato».
UNA SFIDA SPECIALE – «Sarà una gara affascinante».
LA CHIAVE TATTICA – «Il Napoli alterna pressing alto e blocco basso nella fase di non possesso. È una miscela insidiosa per gli avversari. Il Bologna ha una grande riaggressione, ma al contrario della Fiorentina di Italiano della scorsa stagione, non prende gol dall’imbucata centrale».
UN ITALIANO PIÙ MATURO – «Vincenzo Italiano è cresciuto rispetto alla parentesi di Firenze. È diventato flessibile, la caratteristica dei grandi allenatori».
SU CONTE – «Non lo scopro io. Conosce tanti sistemi di gioco, ha esperienza e lo sta dimostrando al Napoli».
MODULO IDEALE PER IL NAPOLI? – «A questo può rispondere soltanto lui che vede i calciatori tutti i giorni, non io da spettatore esterno».
LA LOTTA SCUDETTO – «L’Inter ha più punti ma deve giocare ancora la Coppa Italia e la Champions con l’obiettivo di arrivare fino in fondo. Questo può aiutare il Napoli. Non toglierei dalla lotta scudetto l’Atalanta. È lontana, ma una possibilità gliela lascio».
IL NAPOLI IN DUE PAROLE – «Pragmatico ed essenziale».
IL BOLOGNA? – «Fa sognare. In maniera diversa da quello di Maifredi o dal mio».
LE DIFFERENZE CON IL SUO BOLOGNA – «Noi abbiamo conquistato due promozioni consecutive e poi abbiamo fatto bene in A. Eravamo accompagnati da emozioni forti e da grandi sentimenti».
IL BOLOGNA DI OGGI – «Parliamo di altre sensazioni, basate sulla giocata o sulla tecnica dei calciatori».
L’ESPERIENZA A NAPOLI – «Ho sbagliato io nelle scelte. Mi sono fidato di giocatori che poi non hanno reso. Ho sottovalutato certi aspetti».
UN ESEMPIO? – «Igor Shalimov aveva giocato ovunque con una classe incredibile. Nel Napoli no. E sapete il motivo?».
CE LO DICA LEI, ULIVIERI – «Mi diceva che gli tremavano le gambe. Saliva le scalette del San Paolo e non riusciva a fare la differenza».
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