Cesena, Klinsmann: “La Serie B italiana mi piace da matti! Papà Jürgen un supporto, non mi ha mai messo pressione” | OneFootball

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·26 febbraio 2025

Cesena, Klinsmann: “La Serie B italiana mi piace da matti! Papà Jürgen un supporto, non mi ha mai messo pressione”

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Jonathan Klinsmann, estremo difensore del Cesena e fra i migliori dell’intero campionato cadetto, ha rilasciato una bella intervista sulle colonne di Repubblica, soffermandosi anche sul rapporto con l’iconico papà Jürgen. Ecco quanto ripreso da TMW:

Un Klinsmann tra i pali fa effetto. Ma com’è successo?“Da bambino giocavo in attacco nel Grünwald, in Germania, ma mi incuriosiva stare in porta. A 13 anni ho deciso di cambiare ruolo”.


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Cosa significa giocare in Italia?“Volevo far parte di questo mondo. Da piccolo guardavo le partite di Inter e Samp con mio padre, immaginavo le emozioni dei giocatori. Ora le provo in prima persona: è bellissimo”.

Paolo Maldini raccontava di non sopportare i commenti del padre dopo le partite. Per lei è lo stesso?“No, mio padre è sempre stato un supporto, mai una fonte di pressione. Quando da ragazzo lasciai il calcio per il basket, mi incoraggiò comunque”.

Jürgen ha detto di lei: “Jonathan is a gamer, più la partita diventa difficile, più si esalta”.“Sì, mi piace la tensione della gara. Quando scatta l’adrenalina, entro nella cosiddetta ‘zone’: sentire l’energia di una parata, la spinta dei tifosi, il frastuono degli avversari… tutto questo mi carica”.

Come ha trovato la Serie B italiana?“Mi piace da matti. Negli USA ogni partita è uno show, qui si lotta per qualcosa: chi sogna la A, chi si batte per salvarsi. Amo questo clima da battaglia”.

Il miglior complimento ricevuto da suo padre?“Dopo il mio debutto da titolare a Salerno, mi disse: “You changed the game, hai cambiato la partita”. Stavamo perdendo, ho rilanciato velocemente Tavsan che ha subito fallo dal portiere avversario, poi espulso. Poco dopo abbiamo pareggiato. È stato un punto importante”.

E la critica più dura?“Non è mai stato troppo severo. Se sbaglio, ne trae spunti per farmi migliorare. Nel calcio tutti commettono errori. Lui lo sa bene”.

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