Milan, frenata per Paratici: prosegue la ricerca del Direttore Sportivo | OneFootball

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·4 aprile 2025

Milan, frenata per Paratici: prosegue la ricerca del Direttore Sportivo

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Si registra una frenata tra il Milan e Fabio Paratici nel tentativo di arrivare a dama per quanto riguarda la nomina del nuovo Direttore sportivo. A pesare sul raggiungimento di un accordo sarebbero in particolare le clausole di uscita legate all’inchiesta che vede coinvolto l’ex dirigente della Juventus per il caso plusvalenze e manovre stipendi, la cui prossima udienza è in programma per il 15 aprile.

Contestualmente, Paratici sta scontando la squalifica sul fronte sportivo, che scadrà il prossimo 20 luglio. Fino a quel momento il dirigente – la cui ultima esperienza è quella al Tottenham – sarà inibito e gli sarà vietato svolgere la propria attività ufficiale in qualsiasi circostanza: un soggetto inibito non può avere accesso al terreno di gioco, agli spogliatoi ed ai locali annessi in occasione delle partite, nemmeno di quelle amichevoli.


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Inoltre, l’inibizione di un dirigente impone anche l’impossibilità di svolgere alcune attività a livello manageriale e amministrativa nel club: ad esempio, non potrà partecipare in prima persona alle trattative di calciomercato, rinnovo di contratti o sottoscrizione di accordi, oltre a non poter rappresentare il club nelle assemblee della Lega Serie A (a meno che non si tratti di argomenti a livello patrimoniale).

La situazione ha portato dunque a una frenata, anche se i colloqui tra le parti non si sono interrotti definitivamente. Il Milan, da parte sua, proseguirà nella ricerca del Direttore sportivo. Tra i nomi per questo ruolo restano in lizza anche quelli di Igli Tare (ex Lazio) e di Tony D’Amico (attualmente all’Atalanta).

Nei giorni scorsi, intervenuto prima della semifinale di andata di Coppa Italia con l’Inter, l’amministratore delegato dei rossoneri Giorgio Furlani si era così espresso sulla questione: «Non abbiamo avuto un Ds tradizionale nelle ultime due stagioni, abbiamo separato il ruolo in varie persone nel club. Adesso quello che stiamo valutando, ma delle decisioni non sono state ancora prese, di prendere un Ds più tradizionale e riconsolidare quei ruoli in una persona. Rimarrà comunque un gruppo di lavoro, si lavorerà insieme con l’unico obiettivo di avere successo sul campo».

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