Zazzaroni esalta Italiano: «Il Bologna era un rischio, ma ho rivisito la squadra dei sogni. I suoi meriti principali sono questi» | OneFootball

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Calcionews24

·2 aprile 2025

Zazzaroni esalta Italiano: «Il Bologna era un rischio, ma ho rivisito la squadra dei sogni. I suoi meriti principali sono questi»

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Le parole di Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, dopo la vittoria del Bologna di Italiano in semifinale di Coppa Italia. I dettagli

Ivan Zazzaroni, nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, ha parlato del Bologna di Vincenzo Italiano dopo la vittoria contro l’Empoli in semifinale di Coppa Italia.

PROGETTO BOLOGNA – «La Champions dopo sessant’anni, la finale di Coppa Italia dopo cinquantuno (ormai è fatta) e tutto nel giro di pochi, indimenticabili mesi e due allenatori, Thiago Motta e il suo ‘dopo’, Italiano».


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ITALIANO – «Ricordo ancora le titubanze di Vincenzo l’estate scorsa. L’avventura di Firenze s’era appena conclusa, nonostante tre finali in due soli anni: una parte della tifoseria e la critica locale non lo amavano, non più, avrà pesato anche la delusione per le tre sconfitte nelle sfide decisive. E lui, Vincenzo, l’orgoglioso Vincenzo, siciliano definitivo, non aveva visto riconosciuto il valore del suo lavoro e aveva detto addio, la sua amarezza si respirava. Dal Bologna era stato sondato in autunno e poi trascurato per un po’: Saputo e Fenucci aspettavano ancora la risposta di Motta che s’era peraltro promesso alla Juve. Quando Sartori s’è ripresentato, il Bologna, per Vincenzo, era più un rischio che un’opportunità».

RAPPORTO CON I TIFOSI – «Il tifoso è orgoglioso. A Empoli ho rivisto la squadra dei nuovi sogni, una squadra-squadra, il prodotto della sorprendente passione di Saputo, dell’esperienza di Fenucci, della competenza di Sartori, delle capacità e della bravura di Italiano. Una squadra equilibrata, completa, qualità e fisico, coraggio e disponibiità, cultura del lavoro e cambi, tanti cambi di livello. Praticamente un’altra ottima squadra. La fiducia nel gioco è la cifra di un Bologna che prende sul serio la chiave fantastica del momento per accostarsi al sentimento dei tifosi con un’empatia invidiabile».

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